Adios, Wallenda!

le premesse.

Le premesse sono apparentemente tre: lo spazio, le persone che lo attraversano, i contenuti. Apparentemente, appunto. Di fatto, le premesse sono infinite. Le premesse sono un luogo che ci ha custodito per anni in questa Trento desolata, una Trento notturna che offre strade quiete e deserte, sollievo per gli insonni. Le premesse sono le relazioni, la fitta ragnatela di incontri, di chiacchiere, di progetti realizzati e mai realizzati, di azzardi sognati per una notte e dimenticati, di deliri di magnificenza, poiché a volte ci si può permettere tutto nei sotterranei, tra gli sbalzi termici e le muffe. E le premesse sono anche le parole, le immagini, i suoni, le distorsioni video, audio, cerebrali. Zone d’ombra colmate da persone, amici, parole, dialoghi impossibili che si realizzano, abbracci, bevute, risate sperdute e ritrovate.

Le premesse dicono tutto. Il Wallenda ci saluta.

Lasciamo tracce di passi come su un bagnasciuga” (Covolan, 2009)

E noi salutiamo il Wallenda.

A modo nostro.

Con altri amici incontrati per caso ma non a caso.

Sarà un mese di nodi in gola, un mese per dirgli arrivederci in attesa di poterlo riaccogliere con un bentornato. Altrove, per altre strade, per altre casualità.

stasera, 2 giugno 2011, ore 21.45 @ Circo(lo) Wallenda, via San Martino 45

GOGHI&GOGHI
PASCAL ON THE MOON
NICOLA SORDO

Cosa succederà è impossibile da prevedere: comicità e teatro, performance e video, arte contemporanea e spettacolo circense. Passando attraverso le esibizioni singole, sovrapposte, confuse, improvvisate di un comico e due collettivi artistici, le contraddizioni del circo(lo) Wallenda prendono corpo tutte in una sera, grazie ad alcuni dei più fedeli collaboratori del Funambolo.

fonte_il funambolo

adios, Wallenda.

Molti di voi, nel corso degli anni, ci hanno chiesto cosa significasse Wallenda. Noi abbiamo sempre raccontato di Karl Wallenda, un tedesco che emigra negli Stati Uniti e qui avvia una delle più grandi dinastie della storia del funambolismo: i primi, abbiamo sempre detto, ad aver composto una piramide a tre piani con sette funamboli sulla stessa corda.
Quello che molti di voi ignorano, però, è che fine abbia fatto Karl Wallenda: il 22 marzo 1978, all’età di settantatre anni, tenta a Portorico una traversata di 250 metri, ad oltre trenta di altezza; dopo pochi passi una raffica di vento lo squilibra, lo si vede oscillare penosamente, accasciarsi, cercare di afferrare la corda ma, con il corpo reso ormai goffo dal tempo, cedere dopo una breve, penosa, lotta e precipitare giù (VEDI). Questo è il racconto della morte di Karl Wallenda.
Un funambolo deve avere il coraggio di salire sulla corda e la saggezza di capire quando scendere.
Il circo(lo) Wallenda concluderà il suo cammino al termine della stagione, a fine giugno. Fino ad allora, speriamo insieme a tutti voi, continuerà a esibirsi senza gettare mai uno sguardo alla fine della corda, in divertita e incosciente attesa della propria destinazione.

fonte_il funambolo

A stasera. Nessuna anteprima.

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