Archivi categoria: collettiva

Inaugura “Juegos de fuegos” @ VART 2011

 

goghi&goghi

inaugurano

JUEGOS DE FUEGOS

installazione

mercoledì 20 luglio 2011

EQUIPE SHOW

@ Sala delle Colonne, Mezzolombardo (TN)

per VART 2011

a partire dalle 20:00

e fino al 26 luglio 2011

<< come and shoot >>

Contrassegnato da tag , , , , ,

Una settimana con Goghi&Goghi

/\/\/\ Goghi&Goghi /\/\/\
 
vi tengono vicin*
con una settimana scoppiettante di appuntamenti
::

mercoledì 20 LUGLIO 2011 ::

inaugurazione “Juegos de Fuegos”
@ Mezzolombardo (TN)
::

giovedi 21 LUGLIO 2011 ::
“Magnificat”
@ Bocciodromo, Vicenza

&

sabato 23 LUGLIO 2011 ::
Goghi e Goghi si fanno in due!

@ Bosentino (TN)
@ Riva del Garda (TN) 
::

Goghi&Goghi avevano preannunciato un’estate rovente di appuntamenti ed eventi: ed infatti, noncuranti del caldo, dei terremoti e dei richiami del mare, continuano imperterrit* ad ingegnarsi per regalarvi indimenticabili attimi di frescura intellettuale.

Così, la settimana oggi iniziata si prefigura ricca di offerte adatte a tutti i palati.

 

 


Per gli e le amanti dell’arte contemporanea, mercoledì 20 luglio 2011, alle 20:00, si inaugura “La scatola dei giochi“, mostra collettiva ispirata al tema dell’infanzia e del gioco, realizzata nell’ambito di VART 2011, manifestazione che per una settimana colorerà il paese di Mezzolombardo di eventi artistici e culturali.
Anche Goghi&Goghi saranno presenti, con un’installazione dal titolo “Juegos de Fuegos“: una riflessione sulla violenza insita nel gioco e sulle molteplici facce della voce “infanzia”.
Un allestimento maniacalmente costruito, che vi invitiamo a venire a smuovere e a toccare, dal 20 al 26 luglio presso la Sala della Colonne a Mezzolombardo (TN).

A seguire, un altro appuntamento con “Magnificat“: giovedì 21 luglio 2011, ad ospitare lo spettacolo sarà la rassegna PiacerePotere“, presso il Bocciodromo di Vicenza, spazio sociale di recente costituzione.  Dal 17 al 31 luglio, nell’ambito dell’iniziativa, saranno presentati eventi e incontri incentrati sui temi del piacere, della prostituzione, della sessualità. “Magnificat” sarà in scena alle ore 22:30, al termine di un incontro-dibattito con Carla Corso e Pia Covre, storiche attiviste del movimento delle sex-workers. Il Bocciodromo si trova in Via Rossi 198, a Vicenza.


Infine, per non lasciarvi sol* il sabato sera, Goghi&Goghi si dividono in due.


Goghi alias Mara Pieri sarà in scena a Bosentino (TN), alle ore 21:00, con “Avrei preferenza di no, disse“, tratto dal formidabile racconto “Bartleby lo scrivano” di Herman Melville. Lo spettacolo è frutto di un progetto ibrido, curato da Il Funambolo, e realizzato qualche tempo fa in occasione di Manifesta 7: una messinscena fluida e suggestiva, che ogni volta si adatta allo spazio che incontra, sovvertendo le distanze tra pubblico e narratrice, e le usuali separazioni tra lettura e teatro.




Alla stessa ora, Goghi alias Ila Covolan sarà, in veste di YourSister, alla consolle del “Rainbow Party – spegni la fiamma dell’omofobia“, iniziativa promossa dall’ANPI di Riva del Garda (TN) per reagire e contrastare le pesanti dichiarazioni omofobe esternate da alcuni membri della Fiamma Tricolore locale.

A partire dalle 21, al Bar dei Sabbioni di Riva del Garda, aperitivo e musica con il Collettivo YourSister per spegnere la Fiamma Tricolore, la fiamma omofoba e tutte le fiamme di derivazione fascista che ancora infestano il nostro vivere.

|| La settimana è appena iniziata. Breathe with us. ||

———–

:: Follow us :: 

20-26 luglio 2011 – Juegos de Fuegos // installazione @ VART Festival dell’Arte, Mezzolombardo (TN)

21 luglio 2011 – Magnificat @ Bocciodromo, Vicenza

23 luglio 2011 – Avrei preferenza di no, disse @ Bosentino, TN

23 luglio 2011 – Dj set with YourSister @ Bar dei Sabbioni, Riva del Garda (TN)

04 agosto 2011 – Magnificat @ Malalido, Verona

Contrassegnato da tag , , , , , , , , ,

INAUGURAZIONE IN_VISIBLE MEMORY OF

16 luglio 2010 @ EQUIPE SHOW – Mezzolombardo, Trento

Questo slideshow richiede JavaScript.

Contrassegnato da tag , ,

ALLESTIMENTO IN_VISIBLE MEMORY OF

Questo slideshow richiede JavaScript.

Contrassegnato da tag , ,

EQUIPE SHOW

Goghi&Goghi sono liet* di invitarvi alla visione della loro più controversa opera.

spazio 4 evento N.12 @ Mezzolombardo (Trento)

INAUGURAZIONE Venerdì 16 luglio 2010 ore 17 00

|Equipe Show| Collettiva a cura di Alessia Carli

<Dai ricordi d’infanzia e da alcuni altri si sprigiona
un sentimento di inaccaparrato e quindi di “fuorviato”
che considero il più fecondo che esista>

Dai manifesti del surrealismo di Andrè Breton (1924)

Viaggio surreale dal passato a ciò che siamo, attraverso percorsi inconsci. La mostra interpreta con diversi media ciò che l’infanzia ha rappresentato e racconta i segni invisibili che talvolta riaffiorano alla coscienza, influenzando inevitabilmente il nostro vivere. Alessia Carli, pittrice e artista, è l’ideatrice e curatrice della collettiva che riunisce i 21 artisti, caratterizzati da un’originale varietà, nella suggestiva location dell’Equipe 5, ex cantina di Mezzolombardo, in occasione di Vart (le vie dell’arte -art week- festival dell’arte in Trentino, 1° ed.)

Equipe 5 (Mezzolombardo tn) 16 > 21 luglio 2010

OPENING: venerdì 16 luglio H 17:00, Equipe 5 (Spazio 4 evento VART No 12).

ARTISTI::

Andrea Caltran

Angelarosa Benevento

Angelo Morandini

Annalisa Filippi

Baba del latte

Collettivo Goghi&Goghi

David Aaron Angeli

David Spigolon

Denis Pascon

feeela

Francesco Cossu

Lome

Mariarita Ceriani

MoniQue

Omar Pizzini

Sarah Mutinelli

Sonia Lunardelli

Tiziana Poli

Viky Keller

Vittorio Gionta

Contrassegnato da tag , , ,

The white stands for

|| THE WHITE STANDS FOR ||


The white stands for” è un lavoro di installazione che nasce da un ragionamento teorico e pratico sullo spazio bianco e l’invisibilità.

Il lavoro intende smontare la retorica dello spazio bianco come spazio neutro, e smascherare la totale politicità dello spazio bianco: esso infatti non è uno spazio mai neutro, ma fortemente connotato da un’egemonia culturale che vuole imporre regole e confini.

Il triangolo costituisce un chiaro rimando al triangolo utilizzato nel corso della deportazione nazista per identificare tutte le categorie di persone riconosciute come “fuori dalla norma”. Nell’installazione, si tratta di un triangolo rovesciato, con un orientamento inverso: un simbolo, dunque, di riappropriazione della propria identità minoritaria, così come utilizzato anche storicamente dal femminismo.

L’arte contemporanea si è basata spesso su una vera e propria mitologizzazione dello spazio bianco, il “white cube”, come luogo di neutralità nel quale, in assenza di vincoli, l’oggetto-opera potesse trovare totale centralità, godere delle condizioni ottimali per essere fruito e adempiere così al suo ruolo sacrale.

Installare tale simbolo di autodeterminazione sulla propria identità collettiva come minoranza non allineata e non allineabile, significa decostruire il potente mito del “white cube” confrontandolo con un altro tipo di “white”, quello comunemente relegato al silenzio. Non a caso il materiale utilizzato è la carta igienica: un oggetto di uso quotidiano fortemente legato alla dimensione del privato, del nascosto, di ciò che dev’essere omesso. Esattamente nello stesso modo in cui, all’interno di regole eteronormative, tutto ciò che non si allinea alla stretta divisione dei generi deve essere silenziato, omesso, nascosto, per non suscitare scandalo, confusione, perversioni. E se le identità sessuali non eterosessuali sono, nel discorso comune, “un fatto privato”, secondo il detto “ognuno fa ciò che vuole basta che lo faccia nella sua camera da letto”, la rappresentazione di tale identità attraverso il triangolo vuole essere un segno, forte, che le identità non allineate hanno sempre un valore politico, nel momento in cui si riappropriano degli spazi che intendono silenziarle.

The white stands for” intende, quindi, portare in luce come la retorica sul bianco e sul neutro nasconda in realtà un profondo lavorio di egemonizzazione culturale di determinate visioni del genere e dell’identità sessuale: visioni che profondamente si oppongono alla necessaria autodeterminazione dei corpi rispetto alla propria identità di genere e identità sessuale.

Il bianco non sta per neutrale, non sta per puro, non sta per libero: il bianco sta per politico, schierato, antagonista rispetto a visioni dominanti, e, in quanto tale, può diventare il punto di partenza per un rovesciamento degli stereotipi e delle discriminazioni.