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MY TRUE SELF

Il 5,6 luglio 2010 ore 21.00 @ DiDstudio – via Procaccini 4 Milano ci sarà l’anteprima nazionale di MY TRUE SELF.

Il mondo interiore di un individuo è costituito da una serie di pattern emotivi, dialoghi interiori che si ripetono, modelli ricorrenti e ricordi. Incorpora anche i meccanismi dei desideri e dei bisogni: crescere, espandersi, comandare, essere riconosciuti, appartenere, realizzare, creare, amare, essere amati, e così via. (che siano tutti luoghi comuni?) Può il soggetto preferito di tutto il mondo occidentale – l’Individuo – essere suddiviso nei suoi componenti fondamentali? Potremmo svelare la metodologia interiore dell’Individuo, fare una mappa dei suoi modelli di pensiero e di comportamento, e presentarli come una sequenza quotidiana di scelte? Le scelte quotidiane compiute dall’Individuo sono influenzate e orientate da costrutti culturali (citazioni prese dall’ambiente, costante o temporaneo, di ciascuno): tendenze che si modificano; consumismo; situazione politica; valori tradizionali e il bisogno di metterli in discussione; reputazione desiderata; meccanismi di pensiero binari come buono-cattivo / maschile-femminile / forte-debole / bello-brutto; immagini cinematografiche e televisive; e così via.
In presenza di questi costrutti culturali, cosa rimane di unico per ciascun Individuo? Forse lo specifico contesto delle sue scelte e delle sue azioni, il “come”. In quanto tale, l’analisi dell’Individuo avrà necessariamente un qualche carattere di assurdità.

E’ possible prendere un’immagine bidimensionale che evoca un mondo di associazioni chiaramente identificabile (un’attrice cinematografica sexy che invecchia; un politico indebolito e manipolatore; una pornostar femminista; una baby-modella che ha perso la sua innocenza troppo presto), adottare le manifestazioni fisiche ed emotive dell’imagine, estrarla dal suo contesto e riempirla con il complesso contenuto personale del danzatore-performer, che desidera realizzarsi nel suo particolare modo, e “avere successo”? (E come definire efficacemente il successo? Fama? Ricchezza? Soddisfazione emotive? Soddisfazione intellettuale? Indipendenza?)

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The inner world of the individual is made of a collection of emotional patterns, self-repeating internal dialogues, reoccurring templates and a pool of memories. It also incorporates mechanisms of desires and needs such as: to grow, to expand, to rule, to win recognition, to belong, to realize (implement), to create, to love, to be loved and so forth. (Are they all clichés?)
Could the most cherished subject of the Western world – The Individual – be broken down into its basic components?
Could we unravel the Individual’s inner methodology, map out his thinking and behavioral patterns and present them as a sequence of daily choices?
The daily choices the Individual makes are influenced and affected by cultural constructs (quotations acquired from one’s permanent and changing environments) such as: altering trends; consumerism; political situation; traditional values and the need to challenge them; desired public images; binary thinking patterns such as good-bad / masculine-feminine / strong-weak / pretty-ugly; television and cinematic imagery; and so forth.
In the presence of these cultural constructs, what remains unique to the Individual? Perhaps it is the specific context of his daily choices and actions, the “how”.
As such, the analysis of the Individual will necessarily touch on the absurd.

Is it possible to take a two-dimensional image that evokes a clearly-identifiable world of associations, such as: an aging sexy movie star; a weakened and manipulative politician; a feminist female porn star; a child-model who lost her innocence too soon – to adopt the image’s physical and emotional manifestations, pull it out of its context and fill it with the complex personal content of the dancer-performer, who wishes to fulfill himself in his own particular way and “succeed”? (What effectively defines “success” or “fulfillment”? Fame? Fortune? Emotional satisfaction? Intellectual satisfaction? Independence?)


Maya Weinberg

coreografia di
Maya Weinberg
con
Mattia Agatiello, Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Noemi Bresciani, Pieradolfo Ciulli, Maura Di Vietri, Gabriele Marra, Riccardo Olivier, Francesca Penzo, Mariagiulia Serantoni, Vilma Trevisan
Drammaturgia Shir Freibach
Costumi Giada Masi
Scene Claire Pasquier
Luci Pietro Paroletti

La foto del manifesto è di uno dei due Goghi.
Andate a vederlo!

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