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“Shame”: G&G dialogano con Kafka..

Da qualche giorno, è visitabile e aperta al pubblico l’ultima mostra realizzata a Trento, alla quale G&G partecipano insieme ad altri quattro giovani artisti. Il titolo della mostra, “Artista della Fame“, è ispirato, così come l’allestimento e il lavoro sulle opere, ad uno straordinario racconto di Franz Kafka: una metafora profonda e stupefacente sul senso del mestiere di artista. Il curatore, Guido Laino, ha chiamato gli artisti a confrontarsi con le suggestioni date dal racconto: i risultati sono stati diversi ma tutti accomunati da una fortissima riflessione su di sè e sul proprio “fare arte”.

Anche G&G  non si sono sottratt* al confronto con Kafka, mettendo in scena un’installazione intitolata “Shame“..curiosi di sapere di che cosa si tratta?

Venite a vederla! La mostra è gratuita, ed è aperta dal martedì alla domenica, dalle 17 alle 23.

 

 

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Inaugura “L’artista della fame”

Mercoledì 31 ottobre 2012 inaugura “L’artista della fame“, una mostra coraggiosa ideata e curata da Guido Laino presso l’ex-Magazzino X di Via Torre d’Augusto 18, a Trento.

La mostra è ispirata a “Ein Hungerkünstler”, racconto che Franz Kafka scrisse poco tempo prima di morire, in un periodo di malattia e difficoltà.

“In questi ultimi decenni l’interesse per gli artisti della fame è molto diminuito”: e tuttavia, pur ritrovandosi in questa posizione defilata, marginale, appartata, si mettono ancora in mostra, in cinque, presso un ex-magazzino riallestito per l’occasione, a Trento.

“Ein Hungerkünstler”, tradotto come un digiunatore, un artista della fame o del digiuno, è la base di partenza per le riflessioni che, come l’artista protagonista del racconto, cinque artisti si trovano a dover compiere rispetto al proprio fare arte. A legare le cinque installazioni, fatte di linguaggi e media differenti, è proprio un ritorno radicale all’urgenza dell’arte, declinato con sensibilità e soluzioni anche molto diverse fra loro.

Insieme a Ariadne Radi Cor, Jacopo Dimastrogiovanni, il Funambolo e Sebastiano Luca Insinga, anche Goghi&Goghi si confronteranno con le profonde, sconvolgenti suggestioni del racconto.

La mostra sarà aperta fino all’1 dicembre 2012, dal martedì alla domenica, dalle 17 alle 23 – orario poco trentino e molto kafkiano. L’ingresso è gratuito.

Durante il periodo espositivo, si terranno, all’interno della mostra, vari eventi, che si possono seguire nel sito dedicato.

G&G lavorano all’installazione, e vi invitano a venire a trovarli. 

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INNESTI #2: IL PARCO DI MELTA SI SVELA

GOGHI&GOGHI presenta innesti_ un progetto di riflessione sul giardino pubblico come spazio simbolico di possibilità e mutamento, innestando idee nei parchi di Trento.

EVENTO #2 >>>> DOM 16.09.12

DOVE? @ Parco di Melta, TRENTO

H 15-19 >> WORKSHOP >> È GIÀ TUTTO DAVANTI AI TUOI OCCHI ||||
H 20.30 >> CONCERTO >> GRUPPO MARNAN/PERCUSSIONI ||||
INSTALLAZIONE >> I SENTIERI DEI GIARDINI (LETTERARI) CHE SI BIFORCANO
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h 15-19 >> È GIÀ TUTTO DAVANTI AI TUOI OCCHI > WORKSHOP a cura di Silvia Pasquetto, fotografa
Siamo saturi d’immagini. Pensiamo che gli altri fanno belle foto e noi no, perchè hanno una modella a disposizione o che le Maldive fanno foto fighe per forza. Noi invece non abbiamo soldi da spendere in attrezzatura: non ci sarà Kate Moss al nostro workshop né andremo a Honolulu a fare foto. Il nostro set è quello che sempre abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni e che spesso troviamo così banale e scontato. I volti sono quelli delle persone che abbiamo accanto ogni giorno. Un workshop in un giardino visto mille volte, che diviene una fonte inesauribile di ispirazione perché è già tutto davanti agli occhi… se trattengo il respiro, focalizzo l’idea ed inizio a vedere!Il workshop è completamente gratuito e aperto a tutti/e. Si richiede la pre-iscrizione a innesti@goghiandgoghi.net
h 20.30 >> GRUPPO MARNAN/LA SAVANA ONLUS > CONCERTO
Il gruppo Marnan coordinato da Mamadou Sow, è composto da musicisti professionisti senegalesi conosciuti a livello internazionale per aver collaborato con gruppi famosi (Youssou N’Dour, Baaba Maal e Omar Pene). Dopo una tournee in Europa, si sono incontrati a Trento e hanno formato il gruppo di origine esclusivamente africana. Per spiegare il significato di Marnan partiamo da un detto senegalese nel quale si dice che “Il mondo è una ciotola piena d’acqua dalla quale tutti possono bere”. L’acqua è vita! Tutti hanno il bisogno e il diritto di bere l’acqua! L’acqua accomuna tutti gli esseri viventi. Marnan significa un luogo dove tutti possono andare. E’ un luogo dove ci si trova per condividere l’acqua dalla ciotola, stare bene e insieme fare festa.
+ IL GIARDINO DEI SENTIERI (LETTERARI) CHE SI BIFORCANO > INSTALLAZIONE a cura di Il Funambolo
Il Funambolo presenta un lavoro sullo spazio fisico e simbolico dei parchi, a partire da suggestioni di natura letteraria.

In equilibrio fra installazione, gioco ed esercizio letterario,Il Funambolo presenta un intreccio di percorsi, al tempo stesso reali e ideali, fra testi che si richiamano tra loro e insieme rimandano, implicitamente o esplicitamente, al tema del giardino come luogo mitico, giardino pubblico,giardino privato… Ogni percorso congiunge punti del parco, dove si trovano, a seconda dei casi, citazioni di testi, libri, oggetti. I vari punti sono segnalati su mappe “aperte”, distribuite ai visitatori. L’idea, infatti, è che i percorsi – i “sentieri letterari” – possano intersecarsi e moltiplicarsi indefinitamente, e che sia di fatto il visitatore stesso a tracciarli (a “scriverli”), lasciandosi guidare, di volta in volta, dal caso, dall’intuizione, dall’azzardo. Così, nel gioco di specchi tra letteratura e giardino, il giardino si farà letteratura, e la letteratura, a sua volta, arcano giardino incantato.

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http://innestinnesti.wordpress.com/

c’è il prato, le coperte, ci sono le birrette, i succhi di frutta, c’è la musica, gli amichetti, ci sono percorsi labirintici, ci sono parole, anfiteatri naturali, salici piangenti, alberi con le sciarpine. ed è gratis.

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Ultima settimana! My fair Pharmakon


ph: Fiore / pp: g&g

Ultima settimana per ammirare My fair pharmakon!

A Moena! (TN)!

Galleria Ufofabrik!

La soluzione ai dolori!

My fair pharmakon

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My fair pharmakon

MY FAIR PHARMAKON

2011

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Contramal è un farmaco a base di tramadolo, derivato oppioide, come il metadone. Al contrario di quest’ultimo, esso può essere venduto senza la ricetta speciale per stupefacenti, ma con prescrizione medica non ripetibile. Non è solo un semplice agonista oppioide, ma induce l’aumento del rilascio di serotonina: è, in altre parole, un sostituto chimico del sesso, dell’innamoramento, del buon cibo, dell’esercizio fisico. Contramal viene utilizzato per combattere gli stati dolorosi acuti e cronici, e i dolori indotti da interventi chirurgici e diagnostici particolarmente difficili.

Dal gusto più dolce delle sorelle morfina e codeina, Contramal può avere effetti collaterali pari agli stupefacenti: nausea, vomito, eccesso di sudorazione, stitichezza, sonnolenza, tremori nervosi da astinenza, allucinazioni, fino a provocare crisi simili a quelle epilettiche, alterazioni della personalità e della percezione cognitiva.

“My fair pharmakon” mette in scena un numero via via sempre crescente nel tempo di flaconi di Contramal, disposti in un cerchio di fedeltà assoluta, una fede nuziale inscindibile e sacra che lega la persona malata al proprio farmaco salvifico. Un farmaco che è allo stesso tempo rimedio e veleno, cura e droga, palliativo e peggiorativo di una condizione di schiavitù cronica ai dettami della chimica.

Un circuito tra la dipendenza e la cura che non è possibile creare né spezzare se non con il beneplacito dell’autorità, che sancisce la legittimità della condizione di malato, di malata, di sposo, di sposa. I flaconi sono parte integrante della vita di una persona malata: con l’etichetta usurata, i beccucci staccati, alcune gocce residue di sostanza, essi l’hanno accompagnata in ogni istante della sua vita, per essere sostituiti, una volta terminati, da nuovi flaconi.

Un circolo che si autoalimenta in eterno rinnovamento, poiché se il flacone ha una fine, la sostanza non può mai essere accantonata e il malato non può mai essere solo: un vero amore che dura per sempre, finché morte non li separi.

Ed ecco quindi che il numero dei flaconi messi in scena aumenta, con il passare del tempo, seguendo le curve del miglioramento e del peggioramento della cronicità. Un cerchio che parte da una base definita, 20 flaconi il primo giorno, e che arriverà, nell’arco del mese d’esposizione, a ingrandirsi forse al punto tale da non poter più essere contenuta nello spazio preventivamente predisposto, e che, una volta terminata la mostra, continuerà ancora ad ingrandirsi, nel privato, per essere poi esposta, la volta successiva, con una base di partenza infinitamente più grande.

Il titolo prende spunto dal famoso musical del 1956 di Alan Jay Lerner “My fair lady” la cui trama ruota attorno al debutto in società della protagonista, attraverso un percorso di preparazione che la porterà ad essere finalmente accolta dall’alta società. In “My fair pharmakon”, la terapia farmacologica, solitamente relegata all’intimo, al domestico, al privato, viene non soltanto esplicitata in pubblico, resa nota a conosciuti e sconosiuti, privandosi del potere della mediazione della spiegazione, della parola, delle azioni di formalità, ma anche tramutata in opera d’arte: un atto di sovversione della divisione tra pubblico e privato, una liberazione potente e destinata a propagarsi all’infinito nello spazio e nel tempo.

“My fair pharmakon” è attualmente in esposizione a Moena, presso la Galleria Ufofabrik.

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Juegos de Fuegos

JUEGOS DE FUEGOS

2011

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Juegos de fuegos” è un’installazione composta da 196 scatole di fiammiferi, disposte su un’invisibile scacchiera di 14 righe e 14 colonne. All’interno di ciascuna scatola bianca, apparentemente immacolata e neutra, si cela, sistematicamente, lo stesso inquietante disegno: un’arma da fuoco. 196 scatole chiuse, 196 armi nascoste, 196 armi puntate, 196 mani a cui affidarle: un esercito perfettamente schierato, a richiamare il gioco strategico e le strategia militare, una minaccia silenziosa ed incombente, nascosta all’interno di un piccolissimo, innocente involucro. Armi tutte uguali, in scatole tutte uguali, pronte ad essere usate senza distinzione. Poco importa chi sia a puntarla e verso chi venga puntata: fa parte delle regole del gioco. E chi inventa le regole si astiene dal giocare. Armi non solo disegnate con un tratto infantile, ma anche sfocate, oniriche, quasi inafferrabili: come sfocati ed inafferrabili sono i ricordi dell’infanzia, che, siano essi gioiosi o cruenti, rimangono confinati nelle paludi della memoria, impossibili da scrostare. L’infanzia è il luogo del gioco per alcuni, è il luogo più violento della vita per altri. Così queste scatole, apparentemente innocue da chiuse, piccole e fragili, richiamano alla mente come ogni arma, per alcune infanzie, sia nient’altro che un gioco, ma un gioco per adulti imposto da adulti.

Allo stesso tempo, la stessa scatola di fiammiferi rievoca la fiaba popolare de “La piccola fiammiferaia”, una delle storie più truci parte dell’immaginario infantile. Una fiaba che non lascia possibilità di redenzione, e che evoca atmosfere di solitudine e povertà. La stessa povertà di materiali che compone l’opera, e che richiama ad una precarietà costante: le scatole, leggere ed appoggiate al piano, sono suscettibili a qualunque movimento, basta un lieve colpo per distruggere la perfezione dell’esercito schierato. Il/la fruitore/trice è invitato/a ad aprirle, a spostarle ed a lasciarle aperte o a chiudere quelle aperte da altri, a giocarci, a provocare l’effetto domino, un po’ come le guerre insomma.

 

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Ufofabrik Prize 2011

PREMIO UFOFABRIK 2011

 sabato 1 ottobre 2011

ore 18

@ Galleria UFOFABRIK di Moena (Trento)

Strada del Marchiò,6 38035 Moena (Tn) Dolomiti – Italia

Goghi&Goghi hanno il piacere di invitarvi all’inaugurazione ufficiale della mostra collettiva dei finalisti del Premio Ufofabrik 2011, a disquisire di tachipirine ed aspirine di fronte alla loro nuova installazione.

Non anticipiamo nulla, preferiamo aspettarvi di persona!

PREMIO UFOFABRIK 2011 PRIZE

Mostra collettiva dei finalisti

Giorgia Beltrami

Eleonora Cumer

Goghi&Goghi

Federica Gonnelli

Thomas Grandi

Francesco Liggieri

Milena Sgambato

Inaugurazione ufficiale sabato 1 ottobre 2011 ore 18.

Fase finale del concorso nazionale per artisti con lo scopo di valorizzare e promuovere l’Arte Contemporanea nelle Dolomiti trentine.

Per la prima edizione del premio la Galleria UFOFABRIK di Moena (Trento) presenta insieme alla giuria, un ottima proposta di sette artisti emergenti, tra i più concreti e attivi oggi in Trentino Alto Adige e in Italia.

Il vincitore verrà proclamato domenica 6 novembre.

Giuria

Mauro Defrancesco
Curatore, Direttore della Galleria UFOFABRIK

Federica Giobbe
Scrittrice, giornalista e critico d’Arte

Chiara Serri
Curatrice e giornalista, titolare CSArt – Comunicazione per l’Arte

Elio Vanzo
Curatore, Direttore del Centro d’arte contemporanea di Cavalese (Tn)

Alexandra Koch
Curatrice, Ideatrice della rassegna Monte analogo

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Inaugura “Juegos de fuegos” @ VART 2011

 

goghi&goghi

inaugurano

JUEGOS DE FUEGOS

installazione

mercoledì 20 luglio 2011

EQUIPE SHOW

@ Sala delle Colonne, Mezzolombardo (TN)

per VART 2011

a partire dalle 20:00

e fino al 26 luglio 2011

<< come and shoot >>

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Una settimana con Goghi&Goghi

/\/\/\ Goghi&Goghi /\/\/\
 
vi tengono vicin*
con una settimana scoppiettante di appuntamenti
::

mercoledì 20 LUGLIO 2011 ::

inaugurazione “Juegos de Fuegos”
@ Mezzolombardo (TN)
::

giovedi 21 LUGLIO 2011 ::
“Magnificat”
@ Bocciodromo, Vicenza

&

sabato 23 LUGLIO 2011 ::
Goghi e Goghi si fanno in due!

@ Bosentino (TN)
@ Riva del Garda (TN) 
::

Goghi&Goghi avevano preannunciato un’estate rovente di appuntamenti ed eventi: ed infatti, noncuranti del caldo, dei terremoti e dei richiami del mare, continuano imperterrit* ad ingegnarsi per regalarvi indimenticabili attimi di frescura intellettuale.

Così, la settimana oggi iniziata si prefigura ricca di offerte adatte a tutti i palati.

 

 


Per gli e le amanti dell’arte contemporanea, mercoledì 20 luglio 2011, alle 20:00, si inaugura “La scatola dei giochi“, mostra collettiva ispirata al tema dell’infanzia e del gioco, realizzata nell’ambito di VART 2011, manifestazione che per una settimana colorerà il paese di Mezzolombardo di eventi artistici e culturali.
Anche Goghi&Goghi saranno presenti, con un’installazione dal titolo “Juegos de Fuegos“: una riflessione sulla violenza insita nel gioco e sulle molteplici facce della voce “infanzia”.
Un allestimento maniacalmente costruito, che vi invitiamo a venire a smuovere e a toccare, dal 20 al 26 luglio presso la Sala della Colonne a Mezzolombardo (TN).

A seguire, un altro appuntamento con “Magnificat“: giovedì 21 luglio 2011, ad ospitare lo spettacolo sarà la rassegna PiacerePotere“, presso il Bocciodromo di Vicenza, spazio sociale di recente costituzione.  Dal 17 al 31 luglio, nell’ambito dell’iniziativa, saranno presentati eventi e incontri incentrati sui temi del piacere, della prostituzione, della sessualità. “Magnificat” sarà in scena alle ore 22:30, al termine di un incontro-dibattito con Carla Corso e Pia Covre, storiche attiviste del movimento delle sex-workers. Il Bocciodromo si trova in Via Rossi 198, a Vicenza.


Infine, per non lasciarvi sol* il sabato sera, Goghi&Goghi si dividono in due.


Goghi alias Mara Pieri sarà in scena a Bosentino (TN), alle ore 21:00, con “Avrei preferenza di no, disse“, tratto dal formidabile racconto “Bartleby lo scrivano” di Herman Melville. Lo spettacolo è frutto di un progetto ibrido, curato da Il Funambolo, e realizzato qualche tempo fa in occasione di Manifesta 7: una messinscena fluida e suggestiva, che ogni volta si adatta allo spazio che incontra, sovvertendo le distanze tra pubblico e narratrice, e le usuali separazioni tra lettura e teatro.




Alla stessa ora, Goghi alias Ila Covolan sarà, in veste di YourSister, alla consolle del “Rainbow Party – spegni la fiamma dell’omofobia“, iniziativa promossa dall’ANPI di Riva del Garda (TN) per reagire e contrastare le pesanti dichiarazioni omofobe esternate da alcuni membri della Fiamma Tricolore locale.

A partire dalle 21, al Bar dei Sabbioni di Riva del Garda, aperitivo e musica con il Collettivo YourSister per spegnere la Fiamma Tricolore, la fiamma omofoba e tutte le fiamme di derivazione fascista che ancora infestano il nostro vivere.

|| La settimana è appena iniziata. Breathe with us. ||

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:: Follow us :: 

20-26 luglio 2011 – Juegos de Fuegos // installazione @ VART Festival dell’Arte, Mezzolombardo (TN)

21 luglio 2011 – Magnificat @ Bocciodromo, Vicenza

23 luglio 2011 – Avrei preferenza di no, disse @ Bosentino, TN

23 luglio 2011 – Dj set with YourSister @ Bar dei Sabbioni, Riva del Garda (TN)

04 agosto 2011 – Magnificat @ Malalido, Verona

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