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Hydronauti: G&G al Fiume che non c’è

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Per il quarto anno consecutivo, Goghi&Goghi sono orgogliosi di calcare il palco della festa più bella di Trento: il Fiume che non c’è.
Sabato 24 maggio 2014, alle 21.15, andrà in scena una performance realizzata ad hoc per l’occasione, dal titolo acquatico ed enigmatico: Hydronauti.
Due idronauti viaggiano e si perdono attraverso corsi d’acqua, corpi, arterie, strade acquatiche e immaginarie: musica, suoni, voci dall’acqua e illustrazioni dal vivo costruiscono una navigazione iperterrestre, piena di sorprese e suggestioni.
La festa riempirà il quartiere di San Martino di musica, performance, buon cibo e teatro: dalle 18 in poi, l’appuntamento è da non perdere.
Tutte le info su: http://www.ilfunambolo.it/2014/05/18/il-fiume-che-non-ce-navigando-a-vista/

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Inizia INNESTI, il nuovo progetto di G&G

Dopo mesi di lavoro nell’ombra, incontri, riflessioni, letture, progetti, utopie, tazze di the, sopralluoghi, mail, viaggi, navigazioni, coltivazioni, idee, dopo mesi di incubazione, di preparazione, di rielaborazione, finalmente ci siamo: Innesti si presenta al mondo.

Innesti è un progetto utopico, nato da un’idea piccola ed enorme. Innesti è un processo, un percorso, un salto nel vuoto e un’utopia.

Innesti vuole portare arte e cultura in quattro parchi di Trento, perlopiù sconosciuti o poco frequentati: parchi che, situati alla periferia simbolica o geografica della città, hanno delle particolarità, delle bellezze insite, degli angoli assolutamente magici da scoprire.

Innesti vuole ragionare insieme a chi vive Trento su che cosa significhi stare in una città che conta ben 33 parchi e giardini, sul significato del vivere e attraversare il verde pubblico, che diventa riflessione su come vivere lo spazio pubblico.

Innesti è una sfida alla concezione comune di parco, è un laboratorio pratico e teorico sulla possibilità di unire approcci diversi al parco e al giardino: spunti che derivano dall’architettura, dalla letteratura, dalla musica, dalla fotografia, dall’arte. Ma anche, condivisione di esperienze e buone pratiche sugli orti collettivi, sul giardino ideale e sulla gestione dei parchi da parte degli enti istituzionali.

Innesti offre eventi rigorosamente gratuiti: vogliamo infatti che tutti, senza distinzione, possano partecipare e arricchirsi con la formazione offerta dai workshop; ma soprattutto, che tutti e tutte possano portare la propria esperienza, le proprie competenze, la propria curiosità per condividere e costruire nuovi immaginari.

Innesti inizia l’8 settembre 2012, al Giardino San Marco.

Innestiamo idee nei parchi di Trento.

www.innestinnesti.wordpress.com

Facebook INNESTINNESTI

twitter INNESTINNESTI

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goghiandgoghi.net

Dopo enormi fatiche, notti insonni, piedi freddi, the bollenti, fogli colorati, fogli traboccanti di frecce, schemi, appunti, disegni, mappe concettuali, mappe strategiche, cartine stradali, macchie di caffè, fusa feline, felini dormienti su tastiere bollenti di computer in affanno, brodini, biscotti al cioccolato, puchero rioplatense a pranzo e a cena e a pranzo del giorno dopo e a cena del giorno dopo e così via fino a grattare il fondo della pentola, Lido Pimienta e la sua voce in sottofondo, maglioni di lana e grosse felpe stinte, dita intorpidite e gomiti stanchi, occhi piccoli e segnati, conversazioni a grugniti, alienazione delle tre del mattino, risate complici e pacche sulle spalle in seguito ad un upload andato a buon fine, scrittura creativa e approssimativa di codici java, improvvisazioni html, e molto, ma molto altro, possiamo con orgoglio, gioia e soddisfazione mostrarvi il risultato di tutto questo: il nostro piccolo, nuovo e tanto sudato sito web.

Lo potete trovare qui:

http://goghiandgoghi.net

Si tratta di un modesto work in progress, di fatto, quello che vedete è solo l’1% di ciò che c’è e c’è stato e ci sarà, come la piccola punta di un innocuo iceberg che però ingombra tutto l’oceano.

Non possiamo che ringraziare Max, nostro braccio destro smanettone, che in instancabili ed eterne telefonate su skype è restato connesso con noi per garantirci il supporto tecnico senza il quale il sito non esisterebbe.

Lo sviluppo del sito è l’ultima tappa di un percorso iniziato a maggio nell’ambito dell’Artificio – Arte e Professione, un progetto di formazione rivolto ai giovani artisti del Trentino. Il laboratorio, organizzato da Il Funambolo nell’ambito dei Piani Giovani di Zona 2011 della città di Trento, era finalizzato all’acquisizione di una serie di competenze volte alla professionalizzazione dell’attività artistica.

Ci piacerebbe molto sapere cosa ne pensate, se avete suggerimenti, perplessità, consigli, o se semplicemente avete voglia di bervi un caffè con noi. Navigateci. Perdetevi. E nel caso in cui doveste ritrovarvi e ritrovarci, scriveteci.

goghiandgoghi@gmail.com

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Workshop Drag! Drag Yourself!

DRAG YOURSELF!

workshop di performance drag king

condotto da Goghi&Goghi


TRENTO – 03/04 dicembre 2011 @ Centro Teatro

Goghi e Goghi terranno il primo workshop di performance drag king a Trento.

Il workshop, articolato sulle due giornate del 03 e del 04 dicembre 2011, è organizzato in collaborazione con il Centro Teatro di Trento.

Drag yourself!” vuole essere un percorso di esplorazione attraverso i generi, aperto a tutte le ragazze e le donne che hanno voglia di sperimentare, giocare, scoprire le infinite possibilità di scambio, intersezione, liminalità e transizioni di genere.

Attraverso il workshop ci sarà la possibilità di sperimentarsi nella creazione di una breve performance aperta al pubblico, che verrà messa in scena al termine delle due giornate di laboratorio. Un viaggio di sperimentazione dentro e fuori personaggi e caratteri, attraverso la decostruzione e la ricostruzione dei propri immaginari, la realizzazione di giochi teatrali e la messinscena di una performance finale.

 

Orari workshop:
sabato 03 – dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 20
domenica 04 – dalle 10 alle 16 con performance alle 17

costo 90 euro
materiali e spuntini compresi

Affrettatevi: le iscrizioni scadono il 26 novembre!
info: Centro Teatro

per iscriversi e per informazioni sul workshop:
centroteatro.tn@gmail.com
oppure
Tel. 0461 934 888
(lun e giov 15-19, mar e mer 9-15, ven 14-18)
Cell. 346 624 8901

per qualunque altro tipo di dubbio, domanda, perplessità, richiesta, curiosità, contattate Goghi&Goghi:

(per chi viene da lontano: se ci avvertite per tempo, riusciamo a trovarvi una sistemazione!)

Cel. 347.71.41.998

goghiandgoghi@gmail.com

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Magnificat ai Carichi Sospesi e al Venice Jazz Club

Goghi&Goghi hanno il piacere di invitarvi ad assistere al loro spettacolo evergreen Magnificat in due location d’eccezione, situate nel loro tanto amato nordest: saranno infatti presenti il 19 ottobre 2011 presso i Carichi Sospesi – vicolo del Portello 12 a Padova e il 20 ottobre in laguna, presso il Venice Jazz Club – Fondamenta del Squero 3102, Ponte dei Pugni, S.Margherita.

Qui sotto potete trovare le presentazioni delle due serate e qualche link interessante da spulciare sulle realtà coinvolte.

 

Magnificat @ Carichi Sospesi, Padova

 

 

La serata del 19 ottobre ai Carichi Sospesi è organizzata in collaborazione con circolo Pixelle, Chimere – festival di teatro delle donne e circolo lesbico Drasticamente.

I Carichi Sospesi sono un luogo di incontro e di confronto che nasce dal bisogno di creare un teatro aperto che possa accogliere anche una forma di socialità, di scambio, di contaminazione in cui le idee siano circolari e non debbano trovare terreno di confronto solo attraverso momenti di spettacolarità.

Pixelle invece, è un circolo arci che ha organizzato iniziative di “genere” differente, ponendo un’attenzione  particolare sul teatro pensato e scritto dalle donne all’interno della rassegna “Chimere”, ricorrenza importante nel panorama culturale locale.

Il Circolo Lesbico Drasticamente è attivo sul territorio di Padova dal 1995, e promuove l’affermazione dell’identità e la diffusione della cultura lesbica organizzando numerose iniziative sul territorio.

 

Magnificat @ Venice Jazz Club, Venezia

 

Giovedì 20 ottobre doppio appuntamento per il ciclo di performance del progetto “Otto+1” prodotto dal Comune di Venezia, attraverso l’Osservatorio Lgbt, quale indagine/azione sulle identità in chiave queer, cioè la parte sperimentale e creativa del mondo sociale e culturale gay, lesbico e transgender.

Le performance “Enjoy” e “Magnificat” andranno in scena alle h.19.30, nel suggestivo spazio del Venice Jazz Club (Fondamenta del Squero 3102, al Ponte dei Pugni di S.Margherita) con la sua forte atmosfera da cabaret antico e da poco anche con una impronta di galleria non-convenzionale.

ENJOY è liberamente ispirata a “Le Serve” di Jean Genet. L’autrice, Francesca Martinelli, evoca anche la tragica storia, nel Friuli di inizio secolo, quando due sorelle siamesi assassinarono il loro amante.
E’ una performance teatrale che coniuga bellezza e deformazione, perfezione e menomazione. Il grottesco e il perturbante si fondono nello straziante assolo di due sorelle unite per la vita.
Francesca Martinelli è in scena assieme a Chiara Verzegnassi e ha disegnato i magnifici costumi, realizzati da Francesca Palmitessa.

MAGNIFICAT, scritto e diretto da Ila Covolan ed interpretato da Mara Pieri (è il duo trentino Goghi&Goghi) è la cronaca di una deriva. Un giorno il governo decide di etichettare le identità sessuali e di spedire chi non è nella “norma” a Lampedusa. L’isola dei disperati. In scena il racconto straziante e sorprendente di sei di loro.
Le musiche sono di Puppet, alias Luca Tiengo.

Le due performance hanno in comune il forte accento teatrale, il fatto di avere come autrici ed attrici tra le migliori emergenti del Nordest e il loro modo di tirare all’estremo le storie.

Otto+1” è un progetto ideato dalle associazioni “Ottava Traversa” ed “E:”, con la collaborazione della Fondazione march.

Otto+1 è un progetto che si propone di raccogliere appunti, interrogativi, materiali attorno alla questione dellʼidentità queer, utilizzando linguaggi artistici e chiavidi lettura e di ricerca proprie dei queer studies. Date un occhio qui e a questo bel blog.

 

 

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Adios, Wallenda!

le premesse.

Le premesse sono apparentemente tre: lo spazio, le persone che lo attraversano, i contenuti. Apparentemente, appunto. Di fatto, le premesse sono infinite. Le premesse sono un luogo che ci ha custodito per anni in questa Trento desolata, una Trento notturna che offre strade quiete e deserte, sollievo per gli insonni. Le premesse sono le relazioni, la fitta ragnatela di incontri, di chiacchiere, di progetti realizzati e mai realizzati, di azzardi sognati per una notte e dimenticati, di deliri di magnificenza, poiché a volte ci si può permettere tutto nei sotterranei, tra gli sbalzi termici e le muffe. E le premesse sono anche le parole, le immagini, i suoni, le distorsioni video, audio, cerebrali. Zone d’ombra colmate da persone, amici, parole, dialoghi impossibili che si realizzano, abbracci, bevute, risate sperdute e ritrovate.

Le premesse dicono tutto. Il Wallenda ci saluta.

Lasciamo tracce di passi come su un bagnasciuga” (Covolan, 2009)

E noi salutiamo il Wallenda.

A modo nostro.

Con altri amici incontrati per caso ma non a caso.

Sarà un mese di nodi in gola, un mese per dirgli arrivederci in attesa di poterlo riaccogliere con un bentornato. Altrove, per altre strade, per altre casualità.

stasera, 2 giugno 2011, ore 21.45 @ Circo(lo) Wallenda, via San Martino 45

GOGHI&GOGHI
PASCAL ON THE MOON
NICOLA SORDO

Cosa succederà è impossibile da prevedere: comicità e teatro, performance e video, arte contemporanea e spettacolo circense. Passando attraverso le esibizioni singole, sovrapposte, confuse, improvvisate di un comico e due collettivi artistici, le contraddizioni del circo(lo) Wallenda prendono corpo tutte in una sera, grazie ad alcuni dei più fedeli collaboratori del Funambolo.

fonte_il funambolo

adios, Wallenda.

Molti di voi, nel corso degli anni, ci hanno chiesto cosa significasse Wallenda. Noi abbiamo sempre raccontato di Karl Wallenda, un tedesco che emigra negli Stati Uniti e qui avvia una delle più grandi dinastie della storia del funambolismo: i primi, abbiamo sempre detto, ad aver composto una piramide a tre piani con sette funamboli sulla stessa corda.
Quello che molti di voi ignorano, però, è che fine abbia fatto Karl Wallenda: il 22 marzo 1978, all’età di settantatre anni, tenta a Portorico una traversata di 250 metri, ad oltre trenta di altezza; dopo pochi passi una raffica di vento lo squilibra, lo si vede oscillare penosamente, accasciarsi, cercare di afferrare la corda ma, con il corpo reso ormai goffo dal tempo, cedere dopo una breve, penosa, lotta e precipitare giù (VEDI). Questo è il racconto della morte di Karl Wallenda.
Un funambolo deve avere il coraggio di salire sulla corda e la saggezza di capire quando scendere.
Il circo(lo) Wallenda concluderà il suo cammino al termine della stagione, a fine giugno. Fino ad allora, speriamo insieme a tutti voi, continuerà a esibirsi senza gettare mai uno sguardo alla fine della corda, in divertita e incosciente attesa della propria destinazione.

fonte_il funambolo

A stasera. Nessuna anteprima.

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Foto fatte con mezzi di fortuna hanno comunque il loro fascino.

 

 

Se non siete ancora andat* a vedervi le foto della serata in Torchiera “Frocie sempre fascisti mai” del primo aprile, beh, sarebbe il caso di farlo.

C’erano YourSister in consolle insieme a Queer* Against Racism, e questa ci sembra una buona occasione per indirizzarvi al YourSister Blog appena inaugurato, e c’era pure Universinversi con questa idea del banchetto delle barbe e dei baffi e dei brillantini e dei rossetti, intent* a truccare volti. E ci sembra anche questa una buona occasione per indirizzarvi al Blog di Universinversi, anch’esso, nella sua versione 2011, da poco inaugurato.

Beh insomma, tutto questo per dirvi che il 16 aprile, dalle 21 in poi, ci sarà una serata trash al C.S.O. Bruno di Trento. Con Goghi, Goghi e alle_5 in consolle. YourSister insomma. Bruno, Rocco e Piero.

 

 

 

 

 

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Parlano di Science en plain art alla radio, ma di noi non ancora.

 

 

Per iniziare a farsi un po’ un’idea di cosa stiamo combinando in questo periodo e cosa andremo a fare prossimamente,  questa è la prima parte dell’intervista che SanbaRadio ha fatto a coloro che parteciperanno a “Science en plain art” concorso volto alla realizzazione di un’opera pubblica da inserirsi nel contesto trentino, organizzato dal Museo Tridentino di Scienze Naturali.

In “Science en plain art” ci sono Goghi&Goghi, che insieme al Funambolo presenteranno il loro nuovo progetto, “La Piccola Accademia di Oklahoma”.

Per ora non ne saprete niente, più avanti sì.

Vi lasciamo a stagionare in brodini di curiosità.

In questa prima parte d’intervista non ci siamo noi, ma perlomeno qualche linea generale la si coglie.

Aspettiamo con pazienza che carichino la seconda parte.

Speriamo prima o poi accada.

In compenso siamo sempre più simpatic*.

 

 

Download audio file.

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Atlantide (R)esiste!

 

 

L’anno scorso Goghi&Goghi, a giugno, in occasione del Festival delle Culture Antifasciste, avevano portato Magnificat sul palcoscenico dello spazio Atlantide, ovvero il Cassero di Porta Santo Stefano, un luogo di riferimento non solo per tutte le soggettività LGBTQI*, ma anche per tutta la cultura e l’arte autoprodotta ed indipendente, che negli spazi tradizionali fa enorme fatica a circolare. Atlantide non è solo uno spazio di incontro e confronto, è un luogo aperto alla sperimentazione e all’elaborazione politica, è uno spazio di liberazione. Sarebbero dovute ritornarci questa settimana, se non fosse che la “Straordinaria Commissaria Cancellieri ha proposto di destinare il cassero di Porta Santo Stefano alla “sensibilizzazione per la tutela e la salvaguardia del verde” e all’ “educazione ed informazione ambientale”, ma soprattutto ad associazioni che insomma attirino nuovo pubblico” (Atlantide (R)esiste, 2011).

Goghi&Goghi danno tutto il loro sostegno ad Atlantide che resiste, e vi invitano ad esprimere il vostro dissenso attraverso l’iniziativa di mailbombing, e a scendere in piazza Re Enzo, venerdì 8 aprile alle ore 18, IN DIFESA DELLA BIODIVERSITA’.

 

 

Vuoi resistere all’omologazione alimentare? Adotta una finocchia selvatica!
Le aree verdi del tuo quartiere sono trascurate? Pianta un punk-in-fiore!
Il mondo intorno a te è grigio? Coltiva femministe e lesbiche in erba!
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