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Sanbaradio intervista Goghi&Goghi


 

Sanbaradio, radio universitaria di Trento, ha dedicato qualche giorno fa uno spazio a Goghi&Goghi.

Nell’ambito del programma Post-it, che si occupa di informazione e approfondimenti  riguardanti il mondo universitario trentino, Alberto Gianera ha intervistato Ila Covolan: nell’intervista si parla degli spettacoli e dei progetti che Goghi&Goghi stanno portando a spasso per l’Italia e della Piccola Accademia Fantasma, il più recente progetto realizzato a Trento in collaborazione con Il Funambolo.

Riascoltaci: dal minuto 34:00 in poi, Goghi&Goghi sono on air.

 

 

 

 

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Il fiume che non c’è

Sabato 07 maggio 2011, per la terza volta, si terrà a Trento la famigerata Festa di San Martino, dal titolo “Il fiume che non c’è“.

Una moltitudine di eventi prenderanno forma negli anfratti e nei sottoscala del quartiere più suggestivo di Trento: a partire dalle 10:00 del mattino laboratori, concerti, letture, spettacoli, grigliate, giochi e molto altro animeranno le piazze, le strade, il Parco della Predara.

Il tema di quest’anno è “Fuori Porta“, a suggerire la particolare collocazione del quartiere, originariamente situato al di fuori delle mura di Trento, e le sue implicazioni simboliche, che richiamano l’appartenenza e l’estraneità, prossimità e lontananza e via dicendo.

Dopo un fitto programma di eventi che coinvolgeranno piccoli e grandi durante il mattino e il pomeriggio, alle ore 20 apriranno le Porte, sei punti dislocati nel quartiere in cui si esibiranno artist* con concerti, performance e letture.

Anche il collettivo Goghi&Goghi darà il suo contributo all’evento corale:

in tre diversi momenti della serata, infatti, Mara Pieri leggerà dei passi che richiamano il tema della soglia e della porta.

Le “Letture sulla soglia” si terranno in tre porte differenti: alle 20.00, presso la Porta di Rubino; alle 21:30, alla Porta d’Argento; alle 22:30 alla Porta di Lapislazzuli.

Il programma è fitto e colmo di sorprese: vi invitiamo a spulciarlo, a perdervi tra le porte di San Martino, a portare i vostri piedi sulla soglia e lasciarvi cogliere dalla grandezza dello stare tra il fuori e il dentro, nel punto esatto di incontro tra la prossimità e la lontananza.

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Anche G&G si sentono di aderire alla Libera Comunità Sotterranea di Wallenda

 

SABATO 26 MARZO

Cantina Letteraria
Libera Comunità Sotterranea di Wallenda
150 idee per una nuova patria

 

Sì, avete capito bene, anche al Circo(lo) Wallenda è scoccata l’ora dei festeggiamenti patriottici: a tutti voi, con una piccola lettura o solo una frase, un manifesto costituzionale o solo un’idea vaga, si chiede di condividere questa piccola patria sotterranea, che per 150 minuti circa si auto-proclamerà micro-stato indipendente, col nome altisonante di “Libera Comunità Sotterranea di Wallenda” (la bandiera sarà, ovviamente, una tra le sue tante, variopinte e struggenti, bandierine del circo).
Ognuno è il benvenuto, in questo mondo nuovo: chi ha un’idea di propria personale patria e la vuole raccontare, chi come Gaber “non si sente italiano” e ha un buon motivo per espatriare sottoterra, chi vuole condividere un principio fondativo irrinunciabile, chi ha sognato un mondo e non ci sa più tornare, chi non lo ha ancora sognato e ci vorrebbe tanto andare. Bastano poche parole, anche una sola idea, per sentirsi cittadini di una nuova patria (senza patria, come il circo…)
Vi aspettiamo numerosi, prima che si chiudano le frontiere. Vogliamo una Comunità sovrappopolata e pronta a mettersi in viaggio.

 

 

Il Wallenda regala emozioni.

Mara Pieri diventa Ila Covolan, e Ila Covolan diventa Mara Pieri. Per una sera, o forse per sempre. Per un minuto, poco meno o poco più, Goghi diventa Goghi e Goghi diventa Goghi. Goghi&Goghi insomma, rimangono Goghi&Goghi, o lo diventano.

Il grado di dissidenza di una città, crediamo, aumenta anche grazie a spazi sotterranei di gioco ed improvvisazione come il Wallenda, che per 150 minuti si è proclamato micro-stato indipendente, composto da una comunità umida e Gregor Samsiana che a bassa voce ha condiviso pillole di nuovi immaginari fatti di muffa, ragnatele e antagonismo alla radioattività.

Mara Pieri è Ila Covolan, e seduta sul trono della regista, sbuffa contro le imprecisioni dell’improvvisazione; Ila Covolan è Mara Pieri, e di fronte al pubblico in ascolto, inserisce pause casuali tra soggetti e verbi: lì insomma, dove le pause non dovrebbero andare.

Goghi&Goghi hanno performato un pensiero rapido, e permettiamoci di dire pure un po’ pomposo ecco, in un sotterraneo accogliente. Nella penombra della Libera Comunità Sotterranea di Wallenda, costituitasi il 26 marzo 2011.

 

 

 

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