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Magnificat ai Carichi Sospesi e al Venice Jazz Club

Goghi&Goghi hanno il piacere di invitarvi ad assistere al loro spettacolo evergreen Magnificat in due location d’eccezione, situate nel loro tanto amato nordest: saranno infatti presenti il 19 ottobre 2011 presso i Carichi Sospesi – vicolo del Portello 12 a Padova e il 20 ottobre in laguna, presso il Venice Jazz Club – Fondamenta del Squero 3102, Ponte dei Pugni, S.Margherita.

Qui sotto potete trovare le presentazioni delle due serate e qualche link interessante da spulciare sulle realtà coinvolte.

 

Magnificat @ Carichi Sospesi, Padova

 

 

La serata del 19 ottobre ai Carichi Sospesi è organizzata in collaborazione con circolo Pixelle, Chimere – festival di teatro delle donne e circolo lesbico Drasticamente.

I Carichi Sospesi sono un luogo di incontro e di confronto che nasce dal bisogno di creare un teatro aperto che possa accogliere anche una forma di socialità, di scambio, di contaminazione in cui le idee siano circolari e non debbano trovare terreno di confronto solo attraverso momenti di spettacolarità.

Pixelle invece, è un circolo arci che ha organizzato iniziative di “genere” differente, ponendo un’attenzione  particolare sul teatro pensato e scritto dalle donne all’interno della rassegna “Chimere”, ricorrenza importante nel panorama culturale locale.

Il Circolo Lesbico Drasticamente è attivo sul territorio di Padova dal 1995, e promuove l’affermazione dell’identità e la diffusione della cultura lesbica organizzando numerose iniziative sul territorio.

 

Magnificat @ Venice Jazz Club, Venezia

 

Giovedì 20 ottobre doppio appuntamento per il ciclo di performance del progetto “Otto+1” prodotto dal Comune di Venezia, attraverso l’Osservatorio Lgbt, quale indagine/azione sulle identità in chiave queer, cioè la parte sperimentale e creativa del mondo sociale e culturale gay, lesbico e transgender.

Le performance “Enjoy” e “Magnificat” andranno in scena alle h.19.30, nel suggestivo spazio del Venice Jazz Club (Fondamenta del Squero 3102, al Ponte dei Pugni di S.Margherita) con la sua forte atmosfera da cabaret antico e da poco anche con una impronta di galleria non-convenzionale.

ENJOY è liberamente ispirata a “Le Serve” di Jean Genet. L’autrice, Francesca Martinelli, evoca anche la tragica storia, nel Friuli di inizio secolo, quando due sorelle siamesi assassinarono il loro amante.
E’ una performance teatrale che coniuga bellezza e deformazione, perfezione e menomazione. Il grottesco e il perturbante si fondono nello straziante assolo di due sorelle unite per la vita.
Francesca Martinelli è in scena assieme a Chiara Verzegnassi e ha disegnato i magnifici costumi, realizzati da Francesca Palmitessa.

MAGNIFICAT, scritto e diretto da Ila Covolan ed interpretato da Mara Pieri (è il duo trentino Goghi&Goghi) è la cronaca di una deriva. Un giorno il governo decide di etichettare le identità sessuali e di spedire chi non è nella “norma” a Lampedusa. L’isola dei disperati. In scena il racconto straziante e sorprendente di sei di loro.
Le musiche sono di Puppet, alias Luca Tiengo.

Le due performance hanno in comune il forte accento teatrale, il fatto di avere come autrici ed attrici tra le migliori emergenti del Nordest e il loro modo di tirare all’estremo le storie.

Otto+1” è un progetto ideato dalle associazioni “Ottava Traversa” ed “E:”, con la collaborazione della Fondazione march.

Otto+1 è un progetto che si propone di raccogliere appunti, interrogativi, materiali attorno alla questione dellʼidentità queer, utilizzando linguaggi artistici e chiavidi lettura e di ricerca proprie dei queer studies. Date un occhio qui e a questo bel blog.

 

 

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Spegni la fiamma dell’omofobia!

Sabato 23 luglio, dalle ore 19, presso il bar dei Sabbioni si terrà una festa per dire no all’omofobia. Fortemente voluta dall’Anpi Alto Garda, all’iniziativa hanno subito aderito le associazioni culturali più attive della zona, testimoniando una forte presa di posizione contro un sentimento odioso ed inaccettabile. Il programma della serata “Rainbow party – spegni la fiamma dell’omofobia” prevede dalle 19 aperitivo e musica in riva al lago, dalle 21 dj set con il collettivo Your Sister di Trento.

Approfittando delle esternazioni di Michele Parolin sull’omosessualità, apparse sui quotidiani lo scorso maggio, a cui peraltro la Fiamma Tricolore ci ha ormai abituati, cogliamo l’occasione per ricordare che l’omosessualità è stata cancellata dal Manuale Diagnostico del disturbi mentali (DSM) già nel 1974, posizione successivamente ribadita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1990.

Sono passati quasi quarant’anni dalla derubricazione dell’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, eppure ci troviamo a discuterne per l’ennesima volta (evidentemente, la questione non è ancora stata digerita). Di fronte all’ultima di una lunga serie di esternazioni sul tema, iniziamo a chiederci se non sia proprio questo un atteggiamento ossessivo-compulsivo ai limiti del patologico.

Ci sembra inoltre quantomeno ironico che coloro che si affannano a sostenere improbabili tesi anti-omosessualità, facciano riferimento ad argomentazioni pseudo-psichiatriche già da tempo sbugiardate dalla comunità scientifica internazionale. Ricordiamo, a tal proposito, che sedicenti “psichiatri” e “psicologi”, sostenitori della patologizzazione dell’omosessualità, sono stati puntualmente radiati dai vari albi professionali. Nonostante queste prese di posizioni inequivocabili, continuiamo ad assistere ad esternazioni di questo genere o, peggio, a tentativi di “cura” inutili e spesso molto dannosi.

Ci è impossibile ignorare che questo lungo e triste elenco di “atteggiamenti” rientra perfettamente nel quadro ideologico fascista, come testimonia l’esperienza storica dei campi di concentramento nazifascisti, in cui hanno trovato posto le cosiddette “razze inferiori”, gli oppositori politici, gli individui considerati mentalmente deviati e gli/le omosessuali. Non ci stupisce quindi che gli esponenti della Fiamma Tricolore si inseriscano perfettamente in questo schema, dal momento che i “valori” in cui si riconoscono sono i famigerati “dio, patria e famiglia” di mussoliniana memoria.Nel tentativo di porre fine a questo tipo di discriminazioni, nel 2006 il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione di condanna dell’omofobia in quanto “paura e […] avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità e di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (GLBT), basata sul pregiudizio e analoga al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e al sessismo”

Crediamo fortemente che l’antifascismo moderno debba sapersi opporre con decisione ad ogni forma di pregiudizio e discriminazione, vecchia o nuova che sia, declinandosi necessariamente in chiave antirazzista, antisessista e antiomofoba.

Anpi Alto Garda e Ledro, Associazione Warning, Arci Alto Garda, la Busa Consapevole, Musicaerrante, Radio Onda d’Urto Trento, Universinversi.

Una festa per dire no all’omofobia!
Sabato 23/07 a Riva del Garda, bar dei Sabbioni

dalle 19 – Aperitivo e musica in riva al lago

dalle 21 – Dj set con il collettivo Your Sister di Trento

Su le mani!

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Magnificat al Padova Pride Village!

Vi aspettiamo felici e sudat*, stasera martedì 12 luglio 2011 al Padova Pride Village, all’interno del Polo Fieristico di Padova, in via Carlo Goldoni, ingresso “E”, con Magnificat, alle ore 21.00.

 

 

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